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DATI DEL PROGETTO


  • Ghent
  • Belgio
  • Architetto:
    archipl architecten (Paul Van Eygen & Patrick Lefebure)
  • 2/2010 - 9/2011
  • Committente
    DAF GROUP nv
  • Ingegneria:
    ArcelorMittal Engineering Department Ghent & OCAS
  • Fotografo:
    1, 12, 13, 14: Gert De Vos
    2-11: Jeroen Op de Beeck

APPROFONDIMENTI


  Render 1
  Render 2
  Pianta piano terra
  Pianta primo piano
  Pianta piani 2, 3 e 4
  Prospetti e sezioni 1
  Prospetti e sezioni 2
  Dettaglio costruzione 1
  Dettaglio costruzione 2
  Officine metallurgiche
  Indaten©
  Aluzinc©
  xcelcoat®
  Profili laminati a caldo tipo HE
  Pannelli sandwich
  Coques MD

Centro per le Strutture in Acciaio a Ghent, Belgio


L’obiettivo di questo nuovo centro di ricerche sull’acciaio in Belgio era quello di utilizzare quante più soluzioni in acciaio possibili: l’edificio è un vero e proprio prototipo e showroom che sottolinea la versatilità delle soluzioni in acciaio per la costruzione, utilizzando oltre 300 tonnellate di acciaio, con diversi tipi di superfici e finiture per poter soddisfare tutti i requisiti estetici.

Situato in un’area di 52 ettari nel parco tecnologico fuori Ghent, in Belgio, questo nuovo Centro per le Strutture in Acciaio è stato inaugurato nel settembre 2011. Gli 8.300 mq del complesso comprendono laboratori, aree per i test meccanici e di saldatura, spazi officina, uffici e sale riunioni.

Il Centro per le Strutture in Acciaio (MSC – Metal Structure Centre) è frutto di un progetto congiunto dell’Università di Ghent, OCAS (una partnership messa in atto da ArcelorMittal e dalla regione fiamminga) e dall’Istituto Belga per la saldatura. I partner del progetto MSC hanno lavorano insieme per coordinare la ricerca e sviluppare competenze comuni nell’ambito del progetto, dell’uso e del comportamento delle strutture in acciaio.

L’edificio doveva essere concepito come una dimostrazione della versatilità dell’acciaio, dunque i partner del progetto hanno messo a punto dei criteri progettuali molto stringenti: oltre alla funzionalità, il nuovo Centro per le Strutture in Acciaio doveva essere caratterizzato da un progetto architettonico distintivo, utilizzando quante più soluzioni in acciaio possibili. Naturalmente, la sostenibilità gioca un ruolo importante: era richiesto un fabbisogno energetico minimo, così come i costi di manutenzione e costruzione dovevano essere minimizzati.

Archipl Architecten, studio di Ghent, ha accettato la sfida di progettare questo edificio, con il support tecnico del dipartimento di ingegneria di ArcelorMittal Ghent e OCAS. Alcune delle soluzioni in acciaio sono state messe a punto appositamente per questo progetto.

Caratteristiche sostenibili
- Riciclo dell’acqua piovana
Una passerella coperta costituisce l’ingresso dell’edificio, e la sua copertura funziona come un collettore di acqua piovana. In questo modo, invece di essere immessa nel sistema di smaltimento delle acque, essa viene raccolta in un apposito serbatoio, grazie al quale si garantisce l’approvviggionamento di acqua per l’intero edificio. Una volta che tale serbatoio è pieno, l’acqua piovana viene direzionata all’impianto filtrante che le permette di percolare all’interno del terreno. Questo impianto filtrante minimizza la dispersione delle acque in caso di violenti piogge ed evita il sovraccarico del sistema di smaltimento normale delle acque. 

- Riscaldamento e raffrescamento
Con il design moderno dell’edificio, caratterizzato da ampi spazi aperti e l’uso intensivo del vetro, mantenere all’interno dello spazio le condizioni di comfort termo-igrometrico potrebbe essere molto dispendioso, specialmente se calcolato lungo l’intera vita dell’edificio. 

Invece che installare un impianto di aria condizionata fortemente energivoro e riempire lo spazio di radiatori per riscaldare, i progettisti hanno scelto di utilizzare un impianto di riscaldamento e raffrescamento naturale, basato sul principio dell’attivazione del nucleo di cemento (CCA - Concrete core activation). Esso usa la massa dell’edificio, con solai in acciaio e calcestruzzo, che funziona come un accumulo per il riscaldamento e il raffrescamento. Il solaio viene infatti riscaldato o raffreddato usando dell’acqua che circola all’interno della struttura stessa del solaio. In questo modo l’aria sovrastante e sottostante viene riscaldata o raffrescata attraverso la superficie del pavimento e la temperatura può essere mantenuta costante negli spazi.

Funzionalità & Estetica: Soluzioni in acciaio
L’ingresso dell’edificio mostra lo scheletro strutturale, con colonne realizzate con profili ad H visibili (fornite da ArcelorMittal), un principio progettuale che ricorre dal primo al terzo piano, subito sopra la hall.
La facciata centrale è stata rivestita con acciaio tipo corten, Indaten© fornito da ArcelorMitta, visibile anche dagli uffici, dalle sale riunioni e dai laboratori: questo permette di stabilire una connessione visiva con il materiale di cui si fa ricerca proprio in queste aree.

Per questa facciata è stato realizzato un apposito e nuovo sistema di aggancio delle lastre: noto come Cassettes MD (o Coques MD), il sistema consiste in un pannello piano realizzato con Indaten©, con un aggancio molto articolato. Ogni pannello è appeso a una sottostruttura secondaria e tra pannello e pannello è prevista una canalina, che raccoglie l’acqua piovana incidente sul pannello e la allontana dalla parete.

Diversamente da altre installazioni, l’acciaio corten qui utilizzato non è stato pretrattato per accelerare il processo di invecchiamento. L’acciaio è stato infatti utilizzato al naturale, acquisendo poi il suo caratteristico color ruggine. Partendo quindi da un colore molto più leggero, Indaten© invecchierà negli anni come il suo edificio, man mano che la patina di ossido si formerà sulla sua superficie.

Gli altri edifici (laboratori, spazi per i test meccanici e zone per la saldatura) sono stati intermente progettati in acciaio, e rivestiti con pannelli sandwich tipo Isofran in Aluzinc© , anch’essi forniti da ArcelorMittal. Grazie alla particolare texture di Aluzinc© , questo rivestimento brilla al sole e determina un effetto dinamico e molto armonioso in facciata.

Nelle altri parti della facciata sono stati utilizzati altri sistemi in acciaio, in particolare lamiere (Hacierba 5.200.50 e 90.500). La copertura è realizzata con apposite lamiere e sistemi per la copertura, mentre per i solai sono stati utilizzati i sistemi di solaio Cofraplus - il tutto fornito sempre da ArcelorMittal.

All’interno della hall, il banco della reception a forma di uovo, è rivestito dal nuovo prodotto xcelcolour®, ottenuto combinando una texture ruvida con un sottile rivestimento organico di protezione, molto fine e estetico. Nel caso di  xcelcoat© , la ruvidità è creata mediante una apposita tecnologia chiamata Electronic Beam Texturing (EBT). Durante il processo di creazione della superficie, alcuni piccoli granelli sono apposti sulla superficie dei rulli usati per la creazione della texture, che conferiscono all’acciaio la particolare ruvidezza. 

xcelcolour® è stato usato anche all’interno degli ascensori. I progettisti dell’edificio hanno lavorato a stretto contatto con il produttore di ascensori KONE, al fine di creare appositamente i pannelli di rivestimento. Questo è stato il primo utilizzo del genere per xcelcoat®.

La brillantezza bronzea che caratterizza xcelcolour® è naturale complemento del color ruggine di Indaten©, utilizzato sulle pareti che possono essere viste sin dalla reception.

Generalmente, la tecnologia di raffrescamento e riscaldamento attraverso i solai (descritta sopra) non permette di utilizzare anche controsoffitti, solitamente necessari per nascondere impianti quali quello dell’illuminazione, dell’acqua e i condotti dell’aria. In questo caso, tuttavia, i progettisti hanno trovato una soluzione possibile per l’integrazione: al fine di garantire la corretta circolazione dell’aria come richiesto dal sistema CCA, è stato installato un controsoffitto a griglia aperta. I pannelli standard, 60x60 cm, che compongono tale griglia sono realizzati con Aluzinc©. Ciascuno di essi è sostenuto mediante supporti a T, appesi al solaio. Piccole strisce sempre in Aluzinc© coprono tali supporti a T per assicurare l’omogeneità del soffitto.

Per la prima volta è stato inoltre utilizzato il prodotto Aluzinc© Metal Deployé, per realizzare un elemento decorativo appositamente creato dall’architetto Paul Van Eygen and Gert De Vos di OCAS.

Testo: ArcelorMittal FCE & Constructalia

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