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DATI DI PROGETTO:

  • Miavoye - Anthée
  • Belgio
  • Architetto:
    Atelier de l’Arbre d’Or, Namur
  • 2011 - 2014
  • Committente:
    Municipalità di Onhaye e Hastière
  • Studio di ingegneria
    BSolutions, Gembloux
  • Contractor:
    Duchêne, Modave
  • Costruzioni metalliche:
    Techno Métal Industrie, Seilles (Strutture)
    HD Systems, Verviers (Copertura)
  • Fotografie:
    Serge Brison, Technometal, HD Systems

APPROFONDIMENTI:


  Sezione
  Dettaglio di copertura
  Struttura di copertura isometrica
  Dettaglio struttura di copertura
  GlobalRoof

Miavoye center: sport in fattoria


Allestire uno spazio dedicato allo sport in un'antica fattoria si rivela un esercizio di conciliazione tra le forze strutturali e predominanti di un edificio caratteristico, situato storicamente in un sito paesaggistico, e la risposta legata alle esigenze specifiche e rigorose dettate dalla pratica sportiva.

La particolare configurazione a U della struttura ha portato l'architetto a collocare la superficie multi-sport (44 x 22 m) nel cortile e tre sale polivalenti con bar-ristorante lungo le ali dell'edificio. La scelta architettonica ha previsto da un lato la preservazione della tipologia dell'edificio conservandone il carattere rurale mediante adeguato restauro e, dall'altro, la limitazione degli interventi architettonici alla loro più semplice espressione, in modo tale da portare avanti i lavori nel pieno rispetto della costruzione.

 
Sistema costruttivo
L'acciaio e il calcestruzzo si sono rapidamente rivelati i principali alleati dell'architetto. Il cortile della fattoria è stato coperto da una tettoia composta da cassoni in acciaio autoportanti rivestiti in lamiera d'acciaio. Tale copertura appoggia su di una struttura in acciaio visivamente molto leggera. Al fine di rafforzare l'idea di leggerezza, è stato ricavato un lucernario perimetrale atto a conferire l'impressione che la copertura leviti al di sopra della struttura.

Le dimensioni considerevoli (dell'ordine di 25 m) e la conseguente curvatura (per soddisfare i requisiti di altezza necessari per l'omologazione del campo da gioco partendo da un'altezza limitata dal livello dei cornicioni) hanno orientato gli architetti verso questo sistema costruttivo.

Attorno a questa struttura a cupola, delle travi in legno lamellare formano una fascia volta a evitare ponti termici.

Telaio metallico
Techno Metal Industry ha effettuato la totalità del lavoro legato alla struttura metallica: rilievo topografico, piani generali, studio dei piani e degli assemblaggi, fabbricazione in officina, trattamento di verniciatura in officina esterna, trasporti eccezionali in cantiere e montaggio.

Gli elementi della struttura sono i seguenti: 9 travi principali con lunghezza di 25 m, 4 puntoni, 10 travi secondarie, il tutto per un peso totale di 22 t di acciaio S355. La loro resistenza al fuoco è di circa mezz'ora successivamente all'applicazione di vernice intumescente. Nella parte superiore delle capriate tubolari sono stati saldati dei profili a U al fine di alloggiare gli elementi di copertura.

Si è trattato di un cantiere complesso, dati i vincoli legati alla ristrutturazione. Inoltre, la manutenzione e il montaggio si sono rivelati particolarmente delicati per via della leggerezza degli elementi. Il risultato rappresenta un vero e proprio successo in virtù della leggerezza della struttura, della sua forma complessa e della sua armonizzazione con gli elementi rustici conservati.


Copertura

Su questa struttura metallica l'azienda HD Systems ha collocato una tettoia con sistema GlobalRoof composto da tre elementi principali: cassoni di supporto, isolante e rivestimento in lamiera. I cassoni di supporto (Hacierba 160.600 HR de ArcelorMittal) sono di lamiera metallica preverniciata e forata (15% di perforazione) con uno spessore di 0,75 mm. La loro forma particolare permette di riprendere un certo carico per portate di tali dimensioni e di offrire una cavità per l'isolamento, presentando tuttavia una superficie liscia sul lato interno della costruzione. In questo caso sono stati necessari 223 pezzi di lunghezza variabile da 1 m a 10,5 m, per un peso totale di 9447 Kg.

L'isolamento è doppio a causa dei forti rumori aerei presenti in questo tipo di padiglioni sportivi: sono stati impiegati 25 mm di lana di roccia per l'isolamento acustico e 140 mm di lana di vetro per l'isolamento termico, con una schermatura anti-vapore intermedia.

Infine, per il rivestimento in lamiera sono stati usati 174 pezzi di lunghezza variabile da 1 m a 7,67 m, per un peso totale di 8167 kg di lamiera metallica prelaccata e curvata con spessore di 0,75 mm. Questa lamiera presenta delle forme trapezoidali, che ne assicurano la resistenza, potendo sostenere il proprio peso e il sovraccarico di neve. Anche il profilo utilizzato in questo caso (NERVESCO 3.45.1000 curvato) è dell'azienda ArcelorMittal. La disposizione delle lamiere e la loro sovrapposizione nelle giunzioni assicurano al complesso una perfetta tenuta stagna.


Aspetti sostenibili

I progettisti hanno prestato speciale attenzione alla gestione delle energie.

In primo luogo, la struttura è stata totalmente isolata all'interno, in modo da raggiungere un K30 e da limitare le dispersioni di calore.

Inoltre è stata particolarmente favorita l'applicazione delle energie sostenibili. In materia idrica, l'obiettivo prefissato è l'autonomia (per mezzo di grandi cisterne di acqua piovana). La presenza di pannelli solari garantisce una temperatura sufficiente per l'acqua delle docce. Un quarto dell'energia elettrica è fornita da pannelli fotovoltaici. La ventilazione è assicurata da un sistema meccanico a doppio flusso il cui impianto macchine è situato nei sottotetti del granaio. Infine, il complesso sarà riscaldato da due caldaie a pellet.


Articolo: cortesia di Infosteel.be

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