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DATI DEL PROGETTO


  • Parigi, 20simo arrondissement
  • Francia
  • Architetto:
    Patrick Berger & Jacques Anziutti ; Julien Abinal (strutture), Boris Bastianelli (realizzazione)
  • Aprile 2009
  • Committente
    City of Paris - Direttorato della Gioventù e dello Sport
    Supporto Project management: Direttorato dei beni culturali e dell'architettura
  • Studio di ingegneria:
    Calcolo strutturali: Coyne & Bellier strutture ; L. Choulet ingegneria sanitaria; ACV acustica
    Studio di ingegneria HQE: Sophie Brindel Beth, architetto
  • Costruttore :
    Ingegneria civile e struttura in acciaio: Dutheil
    Piscine in acciaio inox: Hinke HSB
  • Fotografo :
    Berger & Anziutti,
    Duccio Malagamba

APPROFONDIMENTI


  Disegno
  Assonometria
  Planimetria
  Livello -1
  Piani 1, 2 e 3
  Sezioni
  Prospetti
  Prodotto: Travi HE
  Pubblicazione: Acciaio inossidabile per piscine

Centro Sportivo Alfred Nakache


Con il nuovo centro sportivo Alfred Nakache, la città di Parigi ha partecipato a un progetto pilota per la certificazione di edifici per lo sport secondo la procedura “NF edifici per il terziario - procedura HQE®”. Il progetto era particolarmente ambizioso a causa della sua localizzazione in una strada molto stretta nella parte bassa di Belleville, nel 20simo arrodissement di Parigi, con un difficile accesso al cantiere e dove si è dovuto avere a che fare con un terreno piuttosto debole. Il duplice obiettivo annunciato era di “gestire l’impatto del complesso sull’ambiente circostante e cercare di mantere un ambiente interno salutare e confortevole”. I rivestimenti interni della piscina in acciaio inossidabile - i primi del genere a Parigi - e la superstruttura in acciaio sono stati le scelte principali per ottenere il raggiungimento di tali obiettivi.

Aperto nell’aprile 2009, il centro sportivo è stato fortemente desiderato per anni dagli abitanti di Belleville. Un edificio caratterizzato da una ottima qualità architettonica e sociale, che in parte rimedia alla mancanza di servizi di questo tipo in un distretto fortemente popolato come questo, in cui la popolazione è molto giovane.

Un servizio locale interessante e divertente
Costruito in linea con gli altri edifici e seguendo le impronte degli edifici esistenti, il centro comprende: un centro acquatico con tre piscine - una da 25 metri per i professionisti, una piscina per i corsi e una per il divertimento - e quattro spazi multifunzionali da 150 mq ciascuno.

Volendo garantire un elevato grado di riconoscibilità e utilizzo della struttura da parte degli utenti, gli architetti hanno messo a punto un layout organizzativo molto chiaro.

L’edificio, rettangolare e compatto, è sviluppato in lunghezza ed è perpendicolare alla strada; un quarto dell’area è trattato a giardino, e può essere raggiunto dalla piscina. In pianta, esso è suddiviso in due aree longitudinali perimetrate dal giardino. La prima di queste aree è dedicata si “servizi” (camerini, docce, sauna), mentre la seconda è occupata dalle attrezzature sportive vere e proprie. Solo la piscina per i giochi sfugge a questa divisione e irrompe nelle linee e nei volumi dell’edificio: la sua forma fluida è contenuta in uno spazio a tutta altezza, un padiglione dedicato posto in mezzo al giardino. L’ingresso e alcuni percorsi orizzontali e verticali lo connettono al resto del complesso.

Inoltre, in sezione, il piano terra è occupato da una sorta di “hall dell’acqua”, con tre vasche. Essa è visibile dalla strada attraverso l’ingresso: come ha spiegato l’architetto Patrick Berger, “la superficie d’acqua e le strade sembrano convergere, così che le piscine sembrano entrare nella città”. Sopra questa hall, le sale per la danza, il body building e il fitness si susseguono uno dopo l’altro. Rispetto al vicinato, nessuna di queste sale guarda direttamente verso l’esterno. Tuttavia, esse sono illuminate con luce indiretta, grazie agli spazi di circolazione che li connette lungo la facciata che guarda verso il giardino.

Al terzo e ultimo piano, la sala per le arti marziali guarda verso un vasto terrazzo che a sua volta è rivolto verso gli spazi retrostanti del complesso. L’ingresso avviene attraverso una passerella pedonale esterna.

Gli spogliatoi della piscina sono collocati nel primo piano del basamento, insieme alla parte bassa delle piscine, e anche al primo piano, dove sono collocati solo dei servizi, parte della piscina e una hall di ingresso a doppia altezza. Nei livelli superiori, gli spogliatori e le docce sono vicine alle sale. Scale e ascensori servono i vari livelli, rendendo l’edificio perfettamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta.

Esternamente, il rivestimento in fibra di vetro, con i suoi pannelli gialli posati in verticale presenti anche all’interno, rende l’edificio facilmente riconoscibile. Il layout di facciata così regolare rende anche facile il flusso dell’aria che contribuisce alla ventilazione degli spazi, e al contempo determina uno spessore di facciata tale da permettere alle attività sportive poste al piano superiore di essere solo intraviste da sotto, senza rivelarsi alla vista completamente.

Il progetto architettonico e la costruzione razionale
L’organizzazione funzionale corrisponde a un criterio costruttivo altrettanto razionale, concepito sin dall’inizio della fase progettuale. Questo approccio si è reso necessario per la costruzione nella parte bassa di Belleville, che come già detto è caratterizzata da strade molto strette e con un accesso difficile per le attrezzature e i materiali necessari alla costruzione. Inoltre, ci sono molti edifici vecchi e rovinati, cosa che rende il lavoro ancora più problematico.

“Il compito architettonico era di considerare le operazioni costruttive da fuori: tutti i disegni progettuali sono stati infatti elaborati con questa considerazione sull’esecuzione dei lavori”, sottolinea Patrick Berger.

Inoltre, il posizionamento delle piscine nell’area centrale del lotto ha permesso di collocare l’area per il sollevamento dei materiali distante dagli edifici vicini in modo da evitare di danneggiarli. La scelta di un rivestimento in acciaio inossidabile per le piscine aiuta a minimizzare i carichi incidenti sul terreno, così come la realizzazione della superstruttura che ha permesso di limitare il carico di lavoro in cantiere.

Infine, prima di essere riempito di piante, lo spazio del giardino è servito da zona di stoccaggio e costruzione.

Due principi strutturali
Il progetto generale della struttura si è basato su due principi:

  •  i due livelli infrastrutturali e il piano terra, fino al piano delle piscine sono in cemento armato
  •  i livelli superiori hanno una struttura composita con colonne e trvi in acciaio e solai compositi in acciaio-cls

i carichi sono distribuiti sul terreno grazie a micropali in acciaio e pilastri in cemento che sprofondano nel terreno fino a 30 metri.

La connessione tra la struttura metallica delle parti superiori e quella in cemento avviene a livello del secondo solaio, sopra le piscine. Questa soletta è costituita da un pacchetto composito molto spesso che garantisce anche l’isolamento e l’impermeabilizzazione. Essa è una lastra di 30 cm in cemento connessa strutturalmente all’incastellamento in acciaio composto da profili HEA 650. Questi profili sono inoltre stati rinforzati nella flangia bassa grazie a un piatto ulteriore. Legati alla struttura della facciata sud, con modulo di 2,24 m e rivolta verso il giardino, questi profili sporgono 18,6 metri sopra le piscine e l’ingresso.

Basata sulla stessa griglia, la struttura metallica del terzo piano è composta da profili HEB 600 e HEB 400 per il terrazzo, e supporta una lastra di cemento di 20 cm. La struttura più leggera dell’ultimo piano utilizza HEB 300 e sostiene la copertura in acciaio coperta da un tetto verde.

Inoltre, l’intera superstruttura in acciaio è stata costruita con sezioni e profili standard: HEB 300 per le colonne, scelte in base ai carichi che la struttura doveva sostenere e trasmettere. Assemblata a secco mediante viti e bulloni, e protetta, ove necessario da vernice intumescente.

Il rivestimento in acciaio inossidabile della piscina
L’area delle piscine è la più innovativa, con le tre vasche rivestite in acciaio inossidabile, anche se questa è in realtà una pratica costruttiva piuttosto comune in Germania e Austria e utilizzata da oltre 40 anni: nonostante ciò, è la prima del genere a Parigi. Questa tecnica presenta numerosi vantaggi, specialmente perchè incontra i requisiti di sostenibilità e salubrità. Nel caso del centro Alfred Nakache, essa ha contribuito a ridurre il peso e l’impatto abientale, al contrario di altre soluzioni tecniche tradizionali.

Le piscine sono leggermente interrate, al fine di limitare scavi e realizzazione di fondazioni. La distribuzione dell’acqua avviene dal basso e le manutenzioni avvengono al di fuori delle vasche. I pannelli prefabbricati in acciaio inossidabile, assemblati e saldati in cantiere, sono a prova d’acqua. Inoltre, il materiale è salubre e igienico, e limita molto la crescita di batteri. La manutenzione è semplice e, combinata con il trattamento all’ozono delle acque, l’utilizzo di appositi prodotti per la pulizia, viene limitata al minimo indispensabile. La qualità dell’acqua - molto leggera perchè vi è contenuto poco cloro - e dell’abiente si rivela sia dal punto di vista tattile che olfattivo.

Dal punto di vista dell’architettura, l’architetto ha utilizzato un sistema che ha reso possibile mantenere il livello dell’acqua perfettamente allineato col pavimento - l’acqua fuoriesce leggermente dai bordi della piscina e solo ove progettato. Dalla strada, le corsie della piscina che sono orientate secondo l’andamento della strada stessa (che si trova poco sotto il livello dei nuotatori, sembra che “la piscina entri in città”.

Costruzione sostenibile
Nel protocollo HQE, viene data particolare attenzione ai seguenti punti:

  • posizione e integrazione dell’edificio nel suo contesto
  • le decisioni sulle strutture devono essere finalizzate a minimizzare il peso dell’edificio sul terreno
  • la durabilità dei materiali, le loro eccellenti qualità igieniche e l’impatto ambientale
  • la qualità dell’acqua, dell’aria e l’igiene. E’ facilitata la scelta di piscine in acciaio inox, con trattamento all’ozono per le acque, con filtraggio e trattamento al cloro
  • gestione del consumo energetico. Il consumo è limitato grazie all’elevato isolamento dell’edificio, a un sistema di recupero dell’energia che preriscalda l’aria, ai pannelli solari sul tetto per il riscaldamento dell’acqua della piscina e dei bagni
  • Comfort termico grazie all’iperisolamento dell’edificio, un sistema di riscaldamento connesso a quello della città e, in caso di eccessivo caldo, una ventilazione aggiuntiva notturna
  • comfort acustico delle piscine mediante un controsoffitto
  • comfort visivo: la luce naturale è presente in tutte le sale. Le viste sono progettate per mantenere una relazione continua tra esterno e interno, al fine di garantire una integrazione tra l’edificio e il suo contesto
  • durante le operazioni di costruzione, i rifiuti e gli scarti sono stati, ove possibile, riciclati. L’uso della prefabbricazione ha reso possibile limitare il rumore in cantiere
  • riduzione delle manutenzioni: la scelta dei rivestimenti, la ricerca di compatibilità tra materiali, l’utilizzo dell’acciaio inox per le piscine ha contribuito.
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