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DATI DI PROGETTO

  • Digione
  • Francia
  • Architetto:
    Cédric Vernay
  • 2009 - 2011
  • Studio di ingegneria:
    Seturec Engineering
  • Fotografie: 
    Seturec

APPROFONDIMENTI:


  Planimetria generale
  Sezioni in acciaio
  Solai collaboranti

Edificio per uffici 255 in Borgogna, Francia


Il vincitore del concorso del 2009 per il progetto di un edificio a energia positiva promosso dal Consiglio Regionale della Borgogna, in Francia, punta ad essere il migliore edificio dal punto di vista delle performance nel settore terziario della regione. Esso è stato costruito con una struttura in acciaio e solai compositi forniti da ArcelorMittal Distribution Solutions.

Posizionato nel nuovo business park di Parc Valmy, a nord di Digione, l’edificio per uffici da 3400 mq chiamato “255” è caratterizzato da un basso consumo di energia. Questo obiettivo è stato raggiunto grazie a una accurata scelta dei materiali da costruzione, all’implementazione di tecnologie costruttive standard e all’enfasi dell’inerzia della struttura, con adeguato isolamento esterno e il trattamento dei ponti termici.

L’installazione di più di 450 mq di pannelli fotovoltaici posti sull’intera copertura rendono l’edificio 255 un “edificio a energia positiva” , con una sovraproduzione energetica di 20.000 kWh/anno.

Comunque, questo edificio con il suo concept progettuale unico non sarà una eccezione. Nonostante esso sia un edificio tecnologicamente molto evoluto, il 255 è un modello che può essere facilmente riprodotto, con un costo molto simile a una costruzione di tipo tradizionale e con meno costi di gestione nel lungo periodo.

Seturec Architecture e altre società che occupano l’edificio partecipano della riduzione dei consumi energetici nel settore terziario e per questo motivo hanno un vantaggio di 12 anni sugli obblighi giuridici stabiliti con Grenelle II. L’obiettivo della normativa ambientale denominata Grenelle I e II è quello di incoraggiare e promuovere un urbanismo economico quando si tratta di spazio e risorse energetiche. Essa stabilisce che a partire dal 2012, tutti i nuovi edifici costruiti in Francia debbano essere classificati come edifici a basso consumo energetico (con un massimo di consumo pari a 50 kWh/mq). Dal 2020 in poi, invece, tutti gli edifici costruiti ex novo devono avere un bilancio energetico positivo.

255 – un edificio a basso consumo energetico, passivo o addirittura con bilancio positivo?

Teoricamente, l’edificio 255 rispetta tutti i criteri di un edificio energeticamente positivo. Grazie all’impianto fotovoltaico e alla turbina eolica, progettata dal designer Philippe Starck, l’edificio è in grado di produrre annualmente il 12% in più di energia rispetto a quanta ne consuma. Una serie di misurazioni qualitative saranno realizzate nei prossimi anni al fine di valutare il reale consumo di energia e in caso sia necessario alcuni parametri saranno adattati per mantenere la classificazione di un edificio realmente a energia positiva.

I principi costruttivi tecnici del 255:

- una inerzia elevata: lo scopo è di immagazzinare il calore o l’aria fredda grazie alla massa stessa dell’edificio (solai, muri...)
- gestione dei ponti termici: minimizzazione delle perdite di calore dovute a difetti nella resistenza termica per l’assemblaggio di due diversi materiali di isolamento
- la resistenza all’aria è una condizione vitale per un edificio passivo, l’obiettivo è quello di creare un edificio completamente ermetico
- Riscaldamento con pellets di legno, sistema di ventilazione con doppio flusso, pozzi idraulici, sono alcune delle misure che assicurano il mantenimento della temperatura corretta all’interno dell’edificio in inverno e il raffrescamento in estate
- Attrezzature per l’illuminazione e il comfort: sistemi di illuminazione basati su detector di movimento, variabili in funzione dell’intensità della luce naturale, ombreggiamenti, recupero delle acque piovane per sanitari, raffrescamento naturale etc.

Perché 255?


Secondo la storia che viene raccontata, i numeri sono apparsi per caso all’architetto durante la fase di concezione dell’edificio. Infine, quando un solo schizzo è stato elaborato diventando il disegno di progetto, i tre numeri sono divenuti visibili a tutto nei tre elementi bianchi che in qualche modo risultano appesi e stagliarsi sulla facciata in mattoni rossi.

Il destino dell’edificio è stato sancito ufficialmente quando il permesso di costruzione fu ricevuto e il complesso su dotato di un nome ufficiale.

Spazi ampi, luci, grandi finestre e elementi vetrati lasciano entrare la luce e il caldo nell’edificio; la cucina si affaccia sul patio, la facciata è colorata con colori caldi - il 255 è sicuramente stato concepito come uno spazio con un consumo modesto di energia, ma nonostante ciò è un edificio moderno, confortevole e accogliente.

L’approccio globale non consiste solo nell’occuparsi dell’edificio in sè stesso, ma ha tenuto conto anche degli occupanti e della loro crescente consapevolezza riguardo i temi ambientali e del risparmio energetico. Essi sono infatti invitati a utilizzare i mezzi pubblici, dal momento che Parc Valmy è stato connesso al sistema tranviario urbano nel dicembre 2012.


Testo: Seturec & Constructalia

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