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DATI DEL PROGETTO

  • Geislingen
  • Germania
  • Architetto:
    Von Bock Architekten
  • 2011
  • Committente
    Comune di Geislingen an der Stiege
  • Fotografo:
    ArcelorMittal Construction

APPROFONDIMENTI


  Planimetria
  Prodotto: Pannelli sandwich per copertura

Asilo a Geislingen, Germania


La sfida raccolta dal progetto per il nuovo asilo a Geislingen è tutta contenuta nella percezione dell’edificio, localizzato in una bellissima vallata e circondato da edifici a più livelli. Una attenzione particolare è stata dedicata durante la fase progettuale all’immagine e alla percezione della estesa copertura. Grazie a una stretta collaborazione con l’architetto, Arval by ArcelorMittal ha sviluppato una soluzione innovativa e molto colorata per la dinamica copertura. La soluzione tecnica è basata sul sistema K'energy di Arval by ArcelorMittal, che garantisce una soluzione equilibrata sia a livello di costi che di performance e, soprattutto, incontra i requisiti architettonici e tecnici nonchè quelli relativi alla performance energetica grazie a un elevato isolamento.


La città di Geislingen an der Steige, così com’è denominata, è posta tra Stoccarda e Ulm, a 15 km sud da Göppingen.  Questa nuova scuola primaria, realizzata dall’architetto Klaus Bock, che ha utilizzato la sua ampia conoscenza delle condizioni locali per creare questo edificio, vede nella copertura la sua caratteristica principale.


La città ha organizzato un concorso d’architettura per la costruzione di questo edificio, al fine di incrementare il numero di servizi e scuole per i bambini. Inizialmente, il concorso prevedeva solo un asilo per bambini fino ai tre anni, divisi in quattro classi, con un costo totale che non doveva eccedere i due milioni di euro.


In seguito, le richieste sono aumentate e si è prevista la costruzione di servizi per bambini anche più grandi e un posto per le famiglie. Il sito disponibile per il progetto è a Upper Filstal, un’area residenziale degli anni ’60. L’area è circondata da tutti i lati da strade a traffico lovale, con sufficiente spazio libero tra l’area e i vicini appartamenti. Nel maggio 2009, la giuria ha selezionato il progetto dell’asilo a un solo piano dello studio VONBOCK Architekten e l’ha premiato con la costruzione del complesso. Nella spiegazione della decisione, la giuria ha premiato in particolare la logica organizzazione e la grande funzionalità dell’edificio multifunzione, così come il progetto d’illuminazione dello stesso. La giuria ha anche valutato il fatto che l’edificio sia a un solo piano, con una copertura che chiaramente identifica le quattro aree in cui esso è organizzato. Costruito in modo molto bilanciato rispetto ai blocchi residenziali circostanti, la copertura ha una forma leggermente inclinata e si adatta perfettamente alla lunghezza dei diversi blocchi in cui l’edificio è composto.


Nel progetto, l’architetto ha posto molta enfasi sulla copertura, come si vede chiaramente guardandola dagli edifici circostanti, diventando il carattere distintivo dell’architettura. Ripiegata su sè stessa, la struttura del tetto sembra evocare l’immagine di un prato di fiori tutti colorati. Quando si è dovuto scegliere il materiale con cui costruire tale tetto, l’unica soluzione è stata di utilizzare lastre in acciaio, grazie ai requisiti prestazionali e estetici che garantisce.


Al fine di implementare questa idea progettuale all’interno del budget previsto, l’architetto ha consultato Arval by ArvelorMittal, e ha collaborato con essa durante tutto l’iter di progetto.


A causa della geometria dell’edificio, la capacità di carico richiesta e i requisiti di resistenza al fuoco della struttura, il project manager ha optato per una soluzione in pannelli sandwich. Essi permettono infatti anche una installazione veloce e eccellente isolamento termico (trasmittanza U <0.18 W/m²K) e sono a prova d’acqua. L’intenzione originale era quella di installare questi elementi sul tetto, assemblando quasi un mosaico in copertura, scelta che è stata poi eliminata grazie anche alle consultazioni con ArcelorMittal per diverse ragioni, una delle quali era che la realizzazione di piccoli elementi in diversi colori era molto costosa. Inoltre, anche da un punto di vista di resistenza meccanica, si sarebbero verificate problematiche di connessione tra i pannelli.


La soluzione, efficace e alternativa, è stata di utilizzare una struttura di copertura standard con pannelli sandwich continui, su cui sono stati posti elementi colorati. I pannelli sandwich (Ondatherm 1001, spessi 120 mm, realizzati da Arval by ArcelorMittal) sono stati realizzati in due diverse sfumature di verde (RAL 6011 e RAL 6005), producendo circa 100 mq come colore base per la realizzazione del sopra citato “giardino di fiori”. I 635 elementi colorati montati su tale base sono stati prodotti da ArcelorMittal in pannelli Createc 600 x 1000 mm Createc, poi verniciati individualmente. Il sistema utilizzato per montare tali pannelli era stato originariamente studiato con il nome di "Kalypso", per installare su una copertura in pannelli sandwich dei pannelli solari. Utilizzando questo sistema, gli elementi Createc non sono direttamente attaccati ai pannelli sandwich, ma su appositi profili in acciaio con rivestimento in alluminio da 1,5 mm. Questo permette la realizzazione di un supporto stabile e continuo e di limitare le perforazioni, senza compromettere il drenaggio delle acque e la protezione alla corrosione. La sovrapposizione degli elementi colorati determina una copertura vibrante e variegata. 


Arval by ArcelorMittal ha anche aiutato l’architetto nella definizione dei giunti tra i pannelli e nella creazione di aperture nella copertura, importanti per l’illuminazione. Oltre a questi dettagli esecutivi, Arval by ArcelorMittal ha prodotto e fornito le guide su cui posare i pannelli: questo servizio ha permesso di mantenere una perfetta combinazione di colori tra guide e pannelli.


ArcelorMittal ha anche fatto un lavoro progettuale preliminare, pianificando l’esecuzione del sistema di drenaggio delle acque. Quando si era ancora nella fase di produzione, lo spessore del poliuretano dei pannelli è stato ridotto, al fine di ottenere uno spazio libero di alcuni centimetri dove l’acqua poteva scorrere. Il taglio nel poliuretano è stato sigillato appositamente per ragioni estetiche, il bordo del pannelli è anch’esso finito in modo appropriato.


Un design simile è stato utilizzato per le facciate, al fine di ottenere una transizione armoniosa tra facciata e tetto. Il rivestimento della facciata lungo la strada è stata anch’essa fornita da ArcelorMittal. Essa consiste in circa 180 mq di pannelli Pflaum con isolante da 300 mm. Questi elementi di facciata sono perfettamente abbinati agli elementi Createc in copertura, per lunghezza e colore. Gli elementi colorati Createch, che sono relativamente numerosi in quest’area, si connettono visivamente alla facciata, dando vita a un passaggio elegante tra le due facciate.


Fornito da Arval by ArcelorMittal con il nome di tetto “K’energy", questo innovativo sistema di copertura con trasmittanza U inferiore a 0,15 W/m²K permette un montaggio facile e sicuro. Dal punto di vista architettonico, si può sottolineare che il sistema presenta moltissime opzioni di realizzazione che permettono di ottenere coperture di grande impatto.

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