DATI DEL PROGETTO

  • L'Aquila
  • Italia
  • Architetto :
    Mauro de Paoli
  • 2009
  • Committente :
    Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Protezione Civile
  • Realizzazione :
    Taddei SpA
    Strutture metalliche: Edimo Metalli
    Prelavorazione profili in acciaio: Presider
    Produttore acciaio profili laminati per strutture fuoriterra: ArcelorMittal

APPROFONDIMENTI

Nuove case post-sisma in Abruzzo


Per la costruzione delle nuove case in Abruzzo dopo il terremoto del 6 aprile 2009, la cui magnitudo è stata di 6,3 gradi nella scala Richter (8-9 Mercalli), sono state sfruttate le caratteristiche meccaniche e di resistenza dell’acciaio. In seguito a quell’evento, infatti, l’emergenza case è diventata una priorità, che ha portato alla definizione da parte del Governo Italiano di regole chiare e metodi costruttivi precisi per la realizzazione di nuovi edifici residenziali, caratterizzati da una cantierizzazione rapida ed efficiente. Ciò si è tradotto nell’individuazione di 30 lotti nel territorio del comune de L’Aquila e nell’organizzazione di gare d’appalto aventi come elemento fondamentale le relazioni tecniche redatte dalla Protezione Civile, con cui si individuano i metodi costruttivi generali da utilizzare.

Le linee guida delle gare d’appalto
Le linee guida redatte dalla Protezione Civile non entravano nel merito della scelta dei materiali o delle modalità esecutive per i corpi abitativi, ma si soffermavano sul numero e il taglio degli alloggi, sulle caratteristiche prestazionali dei manufatti (parametri d’ isolamento termino e acustico, flessibilità interna, ecc…) e sulla tempistica di realizzazione.
Altre indicazioni obbligatorie riguardavano il metodo di costruzione del punto d’appoggio sul terreno e l’isolamento sismico degli edifici dallo stesso.
Le altre caratteristiche che tali edifici dovevano avere riguardavano le dimensioni: il modulo strutturale doveva avere una maglia di 6x6 m, la lunghezza di ogni edificio era di 54 m e la profondità di 12 m. Lo schema strutturale doveva essere di tipo leggero e essere possibilmente in acciaio, con solai in lamiera grecata e getto collaborante in cls.

Le palazzine dovevano avere tre piani fuori terra e una superficie totale di oltre 1800 mq, due vani scala per ogni edificio e una tipologia costruttiva di tipo tradizionale: tetto a due falde spioventi, balconi sporgenti; sistemi di oscuramento infissi con persiane, finiture di facciata con intonachino colorato ed elementi in legno. Il pacchetto perimetrale di tamponamento doveva presentare un elevato coefficiente termico.
Ogni edificio contiene 25 alloggi, che come da richiesta della Protezione Civile dovevano presentare una flessibilità molto ampia, per una capacità insediativa di 83 abitanti; ogni lotto minimo è di 5 edifici per un totale di 415 abitanti.
A seguito del bando dunque, alcuni lotti di abitazioni sono stati realizzati con struttura fuoriterra in acciaio (per le strutture portanti e i solai), mentre in altri si è ricorso al legno o al cemento armato. Per tutti comunque è valsa la richiesta del committente di realizzare dei pilastri in acciaio a sostegno di una piattaforma isolata sismicamente su cui si eleva l’edificio vero e proprio.

La piastra di fondazione
Il comparto tecnico della Protezione Civile ha elaborato un modello tecnico strutturale molto preciso da proporre in maniera re-iterativa in tutte le aree individuate per la prima fase di ricostruzione.
Il principio costruttivo che sta alla base di questa soluzione prevede di far venire meno la continuità diretta tra manufatto edilizio e terreno interponendo tra essi un elemento intermedio che agisce come una sorta di molla, in grado di attutire i movimenti tellurici e di ridurre drasticamente l’impeto delle forze trasmesse all’edificio in caso di evento sismico. Sono quattro gli elementi che sostanzialmente costituiscono il pacchetto antisismico su cui appoggiano le nuove abitazioni: le piastre di fondazione in cemento armato, i pilastri metallici a sezione circolare, gli isolatori sismici e una piattaforma di sovrafondazione in cemento armato.

Per quanto riguarda la piastra di fondazione, la base di appoggio delle nuove abitazioni sul terreno è costituita da una platea in cemento armato dello spessore di 50 cm. Prima delle operazioni di getto all’interno della armatura di platea vengono posizionate delle piastre preassemblate, annegate nella platea di fondazione, le cui barre filettate saranno i punti di ancoraggio dei pilastri circolari in acciaio.
Dal piano finito della platea in cemento armato spiccano gli elementi portanti dell’intero sistema: una maglia regolare di colonne metalliche a sezione circolare, aventi un diametro di 800 mm  e realizzate a partire da lamiera in acciaio S355J2 di spessore  15 mm. Il tubo strutturale è fissato su una lamiera 1300 x 1300 mm e spessore 40 mm, il tutto è ancorato alla base inghisata nella fondazione. Le colonne circolari sono elementi strutturali  caratterizzate superiormente da un capitello tronco piramidale, che ne costituisce il vero fulcro del funzionamento in quanto su di esso è appoggiato l’isolatore antisismico, demandato a smorzare di circa 1/10 la trasmissione delle eventuali scosse telluriche.

La struttura in acciaio fuoriterra e le pareti di tamponamento
Il requisito più importante per la struttura è l’elasticità dello scheletro portante, necessaria per non rendere vano lo sforzo di mantenimento dell’integrità complessiva del manufatto esercitato dagli isolatori in caso di evento sismico. La struttura è un telaio a travi e colonne in profili laminati in acciaio incastrate e controventate a croce di Sant’Andrea in funzione delle sollecitazioni a cui gli elementi sono sottoposti. Gli elementi verticali partono dalla piastra di fondazione a cui sono fissati tramite piastre e tirafondi, rispettando la maglia 6x6 m. Gli elementi orizzontali, invece, sono realizzati con una lamiera in acciaio grecata da 7/10 di spessore, autoportante e collaborante, integrata da un getto di cls che porta lo spessore del pacchetto a 12 cm complessivi.
I tamponamenti esterni, per rispettare le esigenze di contenimento energetico e di isolamento acustico, sono formati da elementi multistrato assemblati a secco. I tamponamenti interni sono realizzati, invece, con un doppio strato di cartongesso multistrato. La copertura è costituita da pannelli sandwich metallici.

La rapidità di costruzione
Caratteristica veramente significativa di questo progetto sono stati i tempi di completamento delle unità abitative. La tecnologia dell’acciaio è stata in grado di dare una risposta all’input progettuale della Protezione Civile, che richiedeva un tempo di consegna degli edifici finiti di soli 90 giorni.
La costruzione in acciaio è una costruzione di tipo industrializzato: il produttore siderurgico, l’azienda di prelavorazione di travi e lamiere, il costruttore metallico e tutti gli attori della filiera delle costruzioni in acciaio,  hanno operato con efficacia e grande capacità nel pieno rispetto della strettissima tempistica richiesta per ridare un tetto alle persone tragicamente colpite dal sisma dell’Abruzzo: sono passati infatti solo 60 giorni dal terremoto all'inizio del cantiere, e sono stati necessari 45 giorni per la fase di lavoro in officina.

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