DATI DEL PROGETTO
- Johannesburg
- South Africa
- Architetto :
Boogertman Urban Edge and Partners in partnership with Populous - 2007-2010
- Committente :
City of Johannesburg - Ingegneria :
Concrete works: PDNA, Joburg Roof: SBP, Stuttgart - Realizzazione :
joint venture Grinaker LTA SA/Bam International - HBM Netherlands - Fotografo :
2-11: Silvia Scalzo, ArcelorMittal
1,12-15: Boogertman Urban Edge and Partners in partnership with Populous
APPROFONDIMENTI
Il Soccer City Stadium dei Mondiali 2010
Per la Coppa del Mondo 2010 lo stadio FNB di Johannesburg, in Sudafrica, è stato completamente rimodernato. Chiamato ora con il nome di Soccer City Stadium, ospita le competizioni più importanti della Coppa del Mondo FIFA. ArcelorMittal ha fornito l’acciaio utilizzato per la costruzione di questo nuovo iconico edificio dalla forma di calabash africano.
Concezione architettonica e ubicazione
La forma della nuova copertura dello stadio si ispira al calabash, simbolo della vita rurale e oggetto che più di ogni altro identifica nell’immaginario collettivo il continente africano. Allo stesso tempo, esso simbolizza il “crogiolo delle culture africane”. Il progetto di Boogertman & Partner, con Bob van Bebber e Piet Boer a capo del team, è stato scelto nel 2006 tra numerosi altri.
Lo stadio si trova a Nasrec, nella periferia di Soweto, ed è collocato su una base sopraelevata in cima alla quale è situato il “pozzo di fuoco”. Esso si trova in un avallamento che rappresenta il vero e proprio “pozzo di fuoco”, che dovrebbe accendersi naturalmente.
La ristrutturazione dello stadio è stato accompagnato da un’importante valorizzazione dei quartieri circostanti. A sud dello stadio sono stati costruiti un centro di smistamento trasporti e un viale pedonale, nuove strade, passaggi pedonali, parchi e sono stati installati nuovi sistemi di illuminazione, segnaletica, sistemi di sorveglianza e servizi pubblici.
Le opere eseguite sullo stadio preesistente sono consistite in particolare in una parziale demolizione, nella ricostruzione di alcune porzioni e nel restauro della parte esistente rimanente.
I lavori hanno interessato le seguenti opere:
- parziale demolizione del vecchio stadio;
- miglioramento della tribuna esistente;
- ampliamento della la tribuna con incremento dei posti a sedere fino a 88.958;
- costruzione di nuovi uffici e spogliatoi;
- terrapieno inferiore ricostruito per migliorare le visuali e il comfort;
- elevazione della parte superiore del terrapieno per formare una seconda fila, facendolo diventare così uno stadio a tre anelli;
- atrio principale inferiore che costituisce l’accesso al terrapieno inferiore e superiore, piani degli skybox e livelli superiori accessibili attraverso otto strutture a rampa tridimensionali costruite all’interno della facciata;
- aggiunta di un seminterrato e di un nuovo tunnel di ingresso dei giocatori;
- nuova copertura, completamente rivestita e dotato di moderna illuminazione, che avvolge lo stadio;
- dotazione di nuovi sistemi di diffusione sonora e grandi schermi.
La copertura
Il nuovo tetto, sorretto a sbalzo da un’imponente capriata spaziale a triangoli, è ricoperto da una membrana in PTFE nei colori che ricordano quelli della sabbia delle miniere. La parte inferiore della capriata è invece rivestita da una membrana sempre in PTFE, a fare da controsoffitto. Dodici pilastri in cemento lasciato a vista, alti 40 m, sostengono la capriata spaziale a triangoli. Questi pilastri sono sottoposti ad enorme tensione e forze di compressione, sono pertanto dotati di cavi di tensione ancorati nel basamento.
La scelta di impiegare cemento per la maggior parte della struttura è stata adottata per accostarsi al profilo della struttura preesistente e permettere che tutti gli elementi prefabbricati venissero realizzati in loco. In questo modo i costi e i tempi di consegna della struttura sono stati considerevolmente ridotti.
Facciata
Migliaia di pannelli in cemento fibrorinforzato in otto diversi colori e due trame compongono la facciata esterna. Montati assieme in un patchwork avvolgono il tetto a sbalzo e assomigliano all’ombra creata da un calabash: scura alla base, più chiara verso la sommità, armonizzandosi con il colore della membrana del tetto. Il “contenitore” dello stadio appare, così, come punteggiato e l’effetto visivo di grande impatto è determinato da pannelli aperti e vetrati che creano un effetto particolare in particolare quando di notte l’interno viene illuminato e lo stadio sembra luccicare.
La facciata è articolata in dieci fasce verticali, geograficamente allineate con gli altri nove stadi dei Mondiali 2010 e con lo stadio di Berlino, sede della finale della Coppa del Mondo 2006. Queste linee rappresentano la “strada verso la finale”; il punteggio di ciascun incontro in ciascuna sede sarà riportato sulla base dei pannelli prefabbricati in cemento, evidenziando tutto il percorso della Coppa del Mondo 2010. Le aperture sulle facciate e i pannelli sul podio sono collegati da linee grigie che attraversano le sedute arancioni.
La sottostruttura della facciata è costituita da colonne curve in cemento faccia vista, inclinate ed aventi un’eccentricità orizzontale in rapporto alla base di 6,5 m. La struttura in acciaio si prolunga per quattordici metri al di sopra del livello del podio, da dove si estende fino all’anello spaziale.
Crediti:
Architetti: Boogertman Urban Edge and Partners in partnership con Populous
Ingegnerizzazione: P.D. Naidoo & Associates (PDNA)
General Contractor: Joint Venture Grinaker/ BAM International/HBM (Olanda)
Budget: 300 milioni di euro
Superficie: 65.000 mq
3.500 lavoratori (picco)
Cemento: PDNA Joburg
Volume di cemento: 80.000 mc
14 000 elementi prefabbricati
Tondini: 9 000 tonnellate
Lavori di muratura: 80 000mq
Copertura in acciaio: Engineering Schlaich Bergermann & Partners SBP Stuttgart
Acciaio strutturale per coperture: 7 800 tonnellate
Travi in acciaio: 1 500 tonnellate
Superficie della copertura 54 000mq
Assemblaggio e costruzione copertura: 9 mesi
1350 pilastri
Facciata: Fiber C by Rieder Elements Austria
Rivestimento: 38.000 mq
Durata assemblaggio: 1 anno




