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DATI DEL PROGETTO

  • Port Elizabeth
  • Sud Africa
  • Architetto :
    gmp - von Gerkan, Marg and Partners in collaborazione con DBA Architects, Port Elizabeth; ADA, Johannesburg; GAPP Architects, Cape Town; NOH Architects, Port Elizabeth
    Structural concept and design roof Schlaich Bergermann und Partner
  • 2007-2009
  • Committente :
    Municipalità Nelson Mandela Bay, Port Elizabeth
  • Ingegneria :
    Ingegneria strutturale SDD8E Joint Venture, Port Elizabeth; KV3, Cape Town; Exstrado, Cape Town; Iliso, Port Elizabeth; BKS Pty Port Elizabeth
  • Realizzazione :
    Grinaker LTA/Interbeton
  • Fotografo :
    ©Marcus Bredt
    planimetrie: ©gmp - von Gerkan, Marg and Partners
  • WWW

APPROFONDIMENTI

Nelson Mandela Bay Stadium


Lo stadio polivalente di Port Elizabeth, in Sudafrica, dispone di 48.000 posti a sedere ed è uno dei 3 nuovi impianti sportivi del paese, costruiti in vista dei Campionati Mondiali 2010 di calcio. Il tetto è sostenuto da una struttura in acciaio e la sua forma ricorda quella di un grande fiore bianco.

Port Elizabeth, nella provincia dello Eastern Cape, è una delle più grandi città del Sudafrica. È situata sulla baia di Algoa, sull’oceano Indiano e fa parte della municipalità della Nelson Mandela Bay. Terza città portuale più grande del paese, svolge un ruolo economico rilevante, essendo la capitale dell’industria automobilistica sudafricana. Inoltre, la ricca offerta di sport acquatici, il clima temperato durante l’intero anno e la vicinanza a rinomati parchi nazionali richiamano numerosi visitatori sia dal territorio nazionale sia dall’estero. La scelta come luogo di svolgimento dei Campionati Mondiali 2010 di calcio ha reso necessaria la costruzione di un nuovo stadio idoneo allo scopo. Lo stadio dei quarti di finale, con una capacità di 46.000 spettatori, è il più grande punto di raccolta della città ed è stato ideato per diventare un simbolo considerevole della cosiddetta “Windy City”. 



Lo stadio si trova in un quartiere vicino al centro, in diretto contatto con il “North End Lake”, provvisto di buoni collegamenti viari, ma per lungo tempo trascurato dal punto di vista urbanistico e infrastrutturale. Per questa località tra il lago e il mare, con il suo enorme potenziale di sviluppo, è stato elaborato un progetto di parco dello sport che, oltre all’utilizzo del nuovo stadio da calcio e da rugby, possa offrire diverse possibilità per gli sport acquatici e il ciclismo, creando anche un nuovo centro per il tempo libero all’altezza della qualità del soggiorno e polifunzionalità esclusive della città. 



Lo stadio si erge solitario su una piattaforma simile ad un podio, al centro della topografia dolcemente mossa del parco nelle immediate vicinanze del mare. Qui lo stadio si solleva come un fiore dal terreno, generando un’immagine unica con il suo riflesso nell’acqua. 
La sua silhouette è accentuata dalla forma arcuata delle capriate e dalla struttura chiara in calcestruzzo che forma un colonnato su due piani. Questo circonda l’intero stadio ed è aperto a tutti i visitatori del parco nei giorni in cui non ci sono partite. Il livello del loggiato in vetro segna il termine orizzontale del colonnato; su di esso poggiano le capriate, i cui vertici si estendono fino al soffitto del livello del lounge. Qui, come dei petali, si spiegano verso l’alto e corrono fino al centro dello stadio.

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a geometria del tetto si ispira alle peculiarità del luogo e protegge gli spettatori non soltanto dal sole, ma soprattutto dalle frequenti e forti folate di vento. La forma particolare del tetto è data dalla disposizione alternata delle travi rivestite e delle membrane tese tra di esse. Per creare un effetto ancora più suggestivo è stata utilizzata una travatura superiore che sorregge le travi con un costolone sporgente verso l’esterno. Le membrane in PTFE dei pannelli intermedi sono divise in due parti da un cavo di trazione; questo crea un gioco di alternanze nelle forme e nei materiali. Il rivestimento di lamiera in alluminio della travatura triangolare è perforata in vari gradi di trasparenza nella parte inferiore, per consentire ai settori VIP e di passaggio la spettacolare vista del parco, del lago e dell’oceano, pur garantendo la necessaria protezione dal sole.



Anche dall’interno è possibile osservare l’uso delle forme, che offre una chiara suddivisione strutturale delle capriate. Il passaggio dalla copertura del tetto opaca a quella traslucida produce un suggestivo gioco di luci e ombre nello spazio interno. Le membrane assicurano un’illuminazione naturale durante il giorno. La parte traslucida della membrana del tetto, in direzione del bordo interno, è stata ampliata al massimo per rendere più dolce l’ombreggiamento del campo di gioco.



Sul bordo interno del tetto una trave di bordo perimetrale collega le punte delle travi per formare un anello tecnico. Il passaggio di manutenzione, i proiettori e gli impianti sono disposti sopra la copertura, perciò non risultano visibili dal basso. Gli impianti relativi alle tribune si riducono agli altoparlanti e ai sistemi di controllo, e sono integrati nella struttura del tetto. Il raccordo interno del tetto compare come un bordo affilato.



In questo stadio a due gallerie, la galleria inferiore ha una forma parabolica molto sporgente che, a metà della sua altezza, si apre direttamente sui ballatoi esterni attraverso apposite aperture di passaggio. In un anello di accesso interno sono presenti tutti i settori di servizio, raggiungibili rapidamente dai visitatori. La galleria superiore è suddivisa in due parti dai loggiati (che comprendono la tribuna Business), allo scopo di consentire un utilizzo flessibile del piano intermedio all’altezza del ballatoio superiore. Qui sono presenti spazi per manifestazioni di diverse dimensioni, oltre a numerosi altri piccoli loggiati usati in particolare per le partite di rugby. Questi spazi offrono ampie vedute sull’interno dello stadio attraverso la facciata interamente in vetro e l’apertura della copertura. Le restanti file della galleria superiore sboccano nelle diagonali tramite grandi scalinate. Inoltre, la forma circolare della tribuna fornisce condizioni ottimali di visibilità e garantisce un’atmosfera molto emozionante.

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l progetto risponde a tutte le necessarie condizioni funzionali, tecniche e climatiche, pur tenendo conto degli aspetti culturali. I materiali da costruzione tipici del luogo e disponibili sono stati reinterpretati dal punto di vista della concezione cromatica e materiale. La pavimentazione in laterizio rosso scuro delle superfici di accesso del parcheggio e di entrata allo stadio trova una prosecuzione cromatica nelle diverse tonalità di rosso delle gradinate interne e nel pavimento in scisto policromo dei settori VIP. Sopra la struttura in calcestruzzo a vista del complesso si erge il tetto bianco, che di giorno sembra una leggera corona di fiori, mentre di notte assume l’aspetto di una lanterna, grazie all’illuminazione interna delle membrane. La facciata, che chiude il colonnato laterale dello stadio, costituisce lo sfondo di questo allestimento scenico e crea, in modo artistico, il riferimento alla famosa santa che dà il nome alla città e allo stadio. L’utilizzo grafico delle citazioni di Nelson Mandela offre lo spunto all’interpretazione del ballatoio, lungo 700 metri, come “Long Walk”, nel senso dell’ambizione sportiva e della competizione leale tra pari. 

La costruzione del Nelson Mandela Bay Arena ha fornito a Port Elizabeth un impianto sportivo di alta qualità che rende nuovamente vitale un intero quartiere della città. Ciò offre anche l’opportunità di sfruttare in modo ottimale lo stadio anche dopo la fine dei campionati mondiali di calcio. Tutti i settori stampa e amministrativi dello stadio potranno essere convertiti in strutture per lo sport e il tempo libero, così come per le attività associative, mentre tra il podio e l’acqua sarà creato un piazzale pubblico per la ricreazione e la balneazione. Una nuova pista ciclabile intorno allo stadio e al lago completerà l’offerta per il tempo libero in questo parco sportivo, in modo da permettere al quartiere circostante il Prince Alfred Park di diventare una meta per le escursioni in grado di attirare i visitatori.

Testo: gmp Architekten

Testo: gmp - von Gerkan, Marg and Partners

Nelson Mandela Bay Stadium in dati:
- Superficie lorda 50.000 m²
- Livelli 2
- Posti a sedere 46.000
- Logge VIP  49
- Posti a sedere busines 2.390
- Posti disabili 80
- Posti per la stampa 125
- Posti auto interrati 96
- Lunghezza dello stadio 267m
- Larghezza dello stadio 207m
- Altezza dello stadio 40m

Informazioni aggiuntive:
Progetto: gmp - von Gerkan, Marg and Partners
In collaborazione con  DBA Architects, Port Elizabeth; ADA, Johannesburg; GAPP Architects, Cape Town; NOH Architects, Port Elizabeth
Progetto strutturale e della copertura: Schlaich Bergermann und Partner
Ingegneria strutturale: SDD8E Joint Venture, Port Elizabeth; KV3, Cape Town; Exstrado, Cape Town; Iliso, Port Elizabeth; BKS (Pty) Port Elizabeth
Ingegneria elettrica e protezione antincendio: Clinkscales Maughan-Brown, Port Elizabeth
General contractor: Grinaker LTA/Interbeton ©
Impianti e ventilazione: WSP Consulting Engineers, Cape Town
Progetto paesaggistico: NOH Architects, Port Elizabeth
Project management: BKS (pty) Ltd/BTKM-PMSA, Port Elizabeth

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