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DATI DI PROGETTO


  • Johannesburg
  • Sud Africa
  • Architetti:
    Afritects
  • 2009 - 2012
  • Committente:
    Johannesburg Property Company
  • Studio di ingegneria:
    Themba (strutturale e civile)
  • Contractor:
    Group Five & Inkanyeli Projects
  • Fotografo:
    Leon Krige

APPROFONDIMENTI:


  Planimetria generale
  Pianta, sezione & prospetto
  Piante
  Prodotto: Caïman

Teatro di Soweto, Sudafrica


Un teatro all’avanguardia per la comunità: il nuovo Teatro Soweto in Sudafrica si distingue per la sua forma caratteristica e il concetto del colore. L’edificio comprende tre sedi fiancheggiate da 2 due edifici con muri a doppia curvatura che rappresentano una vera sfida ingegneristica. Oltre alle piastrelle ceramiche colorate, è stata utilizzata una soluzione architettonica di facciata con il prodotto Caiman by ArcelorMittal, utilizzato per parte della facciata esterna.

Il teatro Soweto non sembra un complesso teatrale tradizionale: esso consiste in tre sedi teatrali isolate di diversa dimensione e attrezzatura. Esse vengono anche chiamate “scatole” e sono diverse per colore, presentano angoli smussati e possono essere chiaramente identificate dall’esterno.

I tre volumi sono connessi da un foyer comune e sono costeggiati sui due lati da “muri fortificati”, due edifici multipiano che contengono aree di servizio e costituiscono un telaio per le scatole, creando degli spazi interni che possono essere comparati a strade. Questi edifici che fungono da muri proteggono le tre sedi, sono curvati sia orizzontalmente che verticalmente e anch’essi sono una vera sfida ingegneristica. La loro forma parabolica spicca sulla funzione degli edifici: gli impianti di servizio del teatro nei piani superiori richiede infatti più spazio che quello pubblico dei piani terra.

La piazza pubblica davanti all’edificio è coperta da un canopo, una sorta di tendaggio che fornisce ombra e può essere utilizzato come un’area teatrale informale essa stessa.

Un teatro in una scatola
Il teatro richiede una separazione dal resto del mondo, uno spazio sigillato aperto solo agli spettatori e agli attori. Nel mondo del teatro, questo spazio è noto come “scatola nera”.

Nella Soweto oppressa dall’apartheid, non esistevano spazi teatrali ufficiali. Gli attori erano storicamente dei nomadi e così erano anche gli spazi teatrali in cui si esibivano: le scatole erano utilizzate per ottenere il necessario isolamento dal mondo esterno.

Le scatole teatrali del Teatro di Soweto forniscono sedute per 430, 180 e 90 persone. La sede principale ha un palco posto sul fondo, un posto per l’orchestra, una torre scenica e un contrafforte; le due scatole più piccole sono più flessibili, con un palco e le sedute che possono adattarsi alle necessità.

Le tre scatole sono rivestite in piastrelle ceramiche nei tre colori primari giallo, blu e rosso, e possono essere facilmente riconosciute dal’esterno. Le diverse sfumature e i toni delle piastrelle rendono i muri più vibranti e quasi vivi quando vi batte il sole. Le piastrelle sono state fornite e messe in opera da artigiani locali.

I due edifici che costeggiano gli altri sono invece rivestiti in acciaio: ArcelorMittal Construction South Africa ha fornito la soluzione architettonica Caiman per le facciate. I fogli in acciaio si sovrappongono come scaglie e luccicano sembrando dorate.
 
Un teatro per le persone

Il teatro di Soweto è l’unica infrastruttura di questo tipo nella comunità Jabulani, e il suo scopo è quello di portare un po’ di vita nella città dormitorio - e portare anche l’arte in mezzo alle persone. Costruito tra un’area residenziale e la stazione ferroviaria, il teatro è integrato nei percorsi che giornalmente le persone fanno per andare al lavoro.

Si tratta di un edificio per la comunità, che dovrebbe farli sentire connessi e invitarli a sperimentare e a gioire delle arti dello spettacolo, prima di tutto delle forme d’arte tradizionali africane come la danza, il canto corale e la poesia, ma anche il teatro in stile europeo viene incluso nel programma.


Uno studio intenso dei teatri locali e internazionali ha preceduto la stesura del progetto, che è stata supportata dall’aiuto di uno specialista dei teatri, in modo da poter realizzare un centro delle arti dello spettacolo moderno e multifunzionale, con le ultime soluzioni in fatto di acustica e di illuminazione.

Informazioni addizionali:
Specialista del teatro: Denis Hutchinson
Project Manager: Settlement Planning Services (Setplan)
Direttore lavori e supervisione approvvigionamento: QS Bureau
Ingegneria elettrica: CKR Consulting Engineers
Ingengeria meccanica: Ubunye Engineering Services
Ingegneria acustica: Pro Acoustic Consortium
Progetto tecnostruttura: Tension Structures


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